Quanti posti del cuore esistono? A Villafranca il 1° marzo si apre il concorso letterario

A Villafranca il 1° marzo si apre il concorso letterario "Conosco un posto nel mio cuore" promosso da Associazione Per San Rocco e Biblioteca Civica Paolo Luotto con il patrocinio del Comune di Villafranca e dei Lions Club di Villanova

Data :

27 febbraio 2024

Quanti posti del cuore esistono? A Villafranca il 1° marzo si apre il concorso letterario
Municipium

Descrizione

Presidente della giuria Donatella Gnetti, amica di Renato Bordone, cui è dedicata l'iniziativa 

Anche lei ha un luogo speciale in cui rifugiarsi, ma (per ora) non lo svelerà: Donatella Gnetti, una vita tra i libri, direttore in pensione della Biblioteca Astense, presiederà infatti la commissione che giudicherà i lavori del concorso letterario "Conosco un posto nel mio cuore" promosso da Associazione Per San Rocco e Biblioteca Civica Paolo Luotto con il patrocinio del Comune di Villafranca e dei Lions Club di Villanova.

Da venerdì 1° marzo al 30 aprile sarà possibile presentare racconti e poesie inediti, in lingua italiana, all'indirizzo mail persanrocco@gmail.com

Ammessi ragazzi (11-14 anni), giovani (15-19 anni) e adulti (oltre i 19 anni). Dettagli su modalità di adesione e riconoscimenti: www.comune.villafrancadasti.at.it

La scelta di attribuire a Donatella Gnetti la carica di presidente non è causale: il concorso è dedicato a Renato Bordone, professore di storia medioevale, di cui è stata amica per lungo tempo. Insieme, quando lui era presidente e lei direttore della Biblioteca Astense, hanno visto nascere Passepartout dopo aver condiviso la gioia per l'affermarsi di Chiaroscuro. Erano gli anni in cui la bibliotecaria Gnetti prendeva la seconda laurea in Storia con il professor Bordone come relatore, entrambi fortemente appassionati di quella materia che avrebbe segnato molte delle ricerche fatte insieme. E poi mostre, libri, convegni organizzati fianco a fianco: "Renato - ricorda Gnetti - univa il massimo della serietà con un grande senso di divertimento per quello che faceva. Era adorato da tutti quelli che lo sentivano parlare. E per lui l'amicizia era un valore sacrale".

Fino alla scomparsa del docente, nel 2011, Donatella e Renato festeggiavano insieme i compleanni con le loro famiglie. Scomparso lui, è rimasto il legame con la moglie Patrizia Gerbi, che un anno fa, svelando agli amici di San Rocco di aver da poco trovato alcune poesie inedite del marito, ha ispirato l'idea del concorso letterario. Se per gli scrittori che vi parteciperanno si saprà solo più avanti qual è il loro luogo del cuore, per Bordone la certezza è granitica: proprio San Rocco, piccola borgata a due passi dal centro storico che il professore, serio d'aspetto ma di animo gentile, guardava entrare nella sera dal balcone di casa: "Scende silenziosa la notte/fra i soliti passanti/regolari come una clessidra/nel loro abituale cammino serotino".

In Municipio il progetto del concorso letterario è subito piaciuto. Raccontano il sindaco Anna Macchia e l'assessore alla Cultura Delfina Noto: "Ci ha affascinate l'idea di costruire una mappa del cuore attraverso le testimonianze di chi vi parteciperà. Alla fine andremo magari a scoprire posti lontani da qui, ma forse anche vicinissimi, come Villafranca. Sarà comunque un grande piacere".

"Noi dell’Associazione - dicono Patrizia Grosso e  Nico Novara, rispettivamente  presidente e vicepresidente di Per San Rocco - siamo stati spinti dall’intento di ricordare con stima il professor Renato Bordone, amico carissimo affettuosamente legato alla collina di San Rocco, come dimostrano le poesie che la moglie Patrizia ci ha donato. L’idea di 'Conosco un posto nel mio cuore' è nata l’estate scorsa proprio pensando a lui e siamo stati piacevolmente sorpresi dall’interesse e dal successivo coinvolgimento della Biblioteca Civica di Villafranca e del Lions Club Villanova. Ora ci auguriamo che tante persone ci mandino il loro 'posto del cuore' e saremo davvero soddisfatti se vedremo la partecipazione di giovani e meno giovani che non sono scrittori di professione, ma che hanno voglia di mettersi in gioco svelando il loro angolino di intime emozioni”.

Nella foto: Donatella Gnetti tra i libri

 

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